Translate

lunedì 18 settembre 2017

Carzano 100 anni dopo

Carzano, piccolo comune della provincia di Trento, fu teatro 100 anni fa di un episodio della Grande Guerra sconosciuto ai più. Nella notte del 17 settembre 1917 persero la vita 910 soldati italiani e 316 militari austriaci. La mattina dopo l’esercito austriaco riconquistò il paese. Questo è stato il bilancio del tentativo di diserzione del Battaglione Bosniaco che combatteva per Vienna che, in accordo con lo Stato Maggiore italiano, avrebbe dovuto rompere le difese austriache, conquistare tutta la Val Brenta e straripare fino a Trento.
L’azione, nonostante l’eroismo dei congiurati e di alcuni ufficiali italiani, si tramuta in una rotta del nostro esercito, in un massacro inutile e nella cattura di molti disertori del Battaglione Bosniaco. Un mese dopo, il 24 ottobre, ci sarebbe stata la disfatta di Caporetto. Una pagina vergognosa di storia italiana ignota ai più, raccontata in una ricostruzione storica straordinaria.

Daniele Zanon e Valerio Curcio nel romanzo storico Il Battaglione Bosniaco, ripercorrono quei giorni concitati e per lungo tempo dimenticati.


venerdì 15 settembre 2017

Corea del Nord, lanciato un nuovo missile sopra il Giappone

Nuova provocazione alla comunità internazionale da parte di Kim Jong-un con il lancio di un missile che ha sorvolato il Giappone superando l’isola di Hokkaido e andando a cadere nel Pacifico a 3.700 km di distanza da Pyongyang.
“Non tollereremo più”, è stata la reazione del premier giapponese Shinzo Abe e per oggi è convocata una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Quali sono le condizioni di vita della popolazione nordcoreana, sottoposta alla pressione della dittatura della famiglia dei Kim? Tremende e durissime, come ci racconta Daniele Zanon in “Mass Games. Fuga dalla Corea del Nord”, avventuroso e avvincente romanzo che vede protagonisti dei ragazzi ospiti di una comune di rieducazione e la loro fuga verso la libertà.


lunedì 4 settembre 2017

Corea del Nord, il Day After

Sono passate poche ore dal lancio della prima bomba a idrogeno da parte della Corea del Nord. Un ordigno dalla forza e dagli effetti spaventosi, circa cinque volte più potente della bomba sganciata dagli Stati Uniti su Nagasaki il 6 agosto del 1945. Il test di ieri ha provocato due scosse di terremoto; la prima, di magnitudo 6,3, e l’altra pari a una magnitudo 4,6, sono state rilevate dal China Earthquake Network Center secondo cui l'ipocentro è stato misurato a «zero chilometri», a conferma della natura artificiale dell'onda sismica.
Si teme l’avvio di un’escalation, con prove di forza da parte del regime nordcoreano e conseguenti reazioni da parte dei confinanti sudcoreani nonché del Giappone e degli Stati Uniti.
In questo clima di trepidante attesa un pensiero non egoista va alla popolazione nordcoreana, imprigionata in una dittatura senza scampo: per questo riportiamo le parole di Alex Zanardi che ha curato la prefazione di “Mass Games. Fuga dalla Corea del Nord” di Daniele Zanon.
Mass Games è un libro bello e coinvolgente. Una storia d’avventura che affronta temi classistici come la sete di libertà, l’amicizia e il coraggio. Può sembrare un racconto da accostare ad altre storie che parlano di regimi inventati e che si snodano attorno a scenari fantasiosi. Se non fosse che Mass Games parla di un Paese che è vero. Se non fosse che la fonte che ha ispirato questo racconto, ha vissuto per anni dentro al regime di Pyongyang. Prima di leggere questa storia, nella mia mente, la Corea del Nord era un luogo estraneo. Mass Games mi ha preso e mi ha portato lì, nella vita dura di una casa di correzione immersa nel nulla, nella bellezza finta di Pyongyang, nelle campagne affamate da una carestia che dura da decenni. Per questioni di sicurezza, l’autore non ha potuto rivelare il nome della sua fonte, né ha potuto scrivere una storia vera. Ma, anche se i personaggi sono di finzione, tutte le descrizioni che vengono fatte della Corea del Nord (la vita del popolo, la miseria, le violazioni dei diritti negli orfanotrofi) sono verità di prima mano raccolte sul campo. Nella storia di fuga intrapresa dai protagonisti, poesia e crudeltà si mescolano. Il racconto si muove velocissimo, è quello che si dice “un romanzo che prende”, e la cosa più apprezzabile è che, pur denunciando le condizioni di vita di un popolo, non imbocca mai le facili scorciatoie del sentimentalismo. Rinunciando a uno sguardo che indugia sul dramma fine a se stesso, Mass Games mantiene una freschezza e una leggerezza narrativa che lo rendono assolutamente godibile. Una di quelle storie che si leggono come bere un bicchier d’acqua.

Credo che certi libri abbiano il potere di far entrare nella coscienza collettiva la consapevolezza di un luogo o di una problematica. Mi auguro che questo, non a caso patrocinato da Amnesty International, faccia prendere coscienza delle condizioni di vita del popolo nordcoreano, considerate dalle Nazioni Unite fra le peggiori al mondo.”


venerdì 1 settembre 2017

Iran al pistacchio e la sfida alla California

Bronte a parte, in Italia non abbiamo forse un’idea precisa del mondo incredibile – e del mercato immenso – che gira intorno al pistacchio, questo meraviglioso seme per il palato raccolto dall’albero delle anacardiacee.
Da qualche giorno in Iran è cominciata la raccolta del pistacchio, settore che ormai ha da tempo abbandonato la tradizione famigliare per diventare un immenso business. L’Iran è infatti, a oggi, il principale sfidante della California nella produzione mondiale di pistacchio e, in questa competizione, è abbondantemente in testa, con oltre il 50 per cento della produzione planetaria.
I numeri, come sottolinea l’agenzia di stampa pubblica iraniana Irna (che va ovviamente presa con le dovute cautele), sono impressionanti. Nel 2016 gli alberi iraniani hanno prodotto circa 170.000 tonnellate di pistacchi. La raccolta del 2017, che si protrarrà per quasi tutto settembre, dovrebbe fruttare 235.000 tonnellate. Se lo scorso anno l’export iraniano in materia ha superato le 130.000 tonnellate, per introiti pari a 1,2 miliardi di dollari, nel 2017 è atteso un incremento rispettivamente a 150.000 tonnellate e a 1,5 miliardi di dollari. Tra i principali importatori, tra l’altro, oltre all’Italia ci sono proprio gli Stati Uniti, nonostante la produzione californiana.

E se prima o poi scoppiasse una pace verde al gusto di pistacchio?

lunedì 28 agosto 2017

Frank Chamizo è Campione del Mondo!

Una finale intensa, sabato scorso a Parigi, ha visto fronteggiarsi il lottatore italo-cubano Frank Chamizo contro lo statunitense James Green: in palio il titolo di Campione del Mondo di lotta libera, nella categoria dei 70 kg. Chamizo, atleta rivoluzionario per stile e tecnica, ha battuto il rivale con un 8-0 che lascia senza parole e senza fiato. I nostri complimenti e congratulazioni a un giovane che detiene ora il primato di unico lottatore italiano ad aver vinto due volte il campionato mondiale, il precedente titolo è stato vinto nel 2015 a Las Vegas nella categoria dei 65 kg, e di cui racconta la vicenda umana e professionale con parole appassionanti il nostro autore Maurizio Casarola in FRANK CHAMIZO. LA RIVOLUZIONE DELLA LOTTA.